Sidro Senza Glutine: La Bevanda di Mele Alcolica Adatta ai Celiaci?

sidro di mele senza glutine

Dry o sweet, fermo oppure frizzante e spumoso, con gradazioni alcoliche che variano dai 2 ai 12 gradi, naturale o aromatizzato: il sidro di mele è una bevanda davvero versatile che può accompagnare tutti i pasti, può essere servita al posto della birra o del vino, oppure gustata all’ora dell’aperitivo sorseggiando un buon cocktail.

Si legge spesso che un’altra delle caratteristiche del sidro sia quella di essere una bevanda adatta ai celiaci: è veramente così? In questo articolo ve lo spiegheremo con precisione, così da non incorrere in errori di alcun tipo!

Il Sidro è Senza Glutine?

Sappiamo quanto, per una persona celiaca o intollerante al glutine, sia fondamentale avere un controllo costante sulla propria alimentazione e informazioni puntuali e veridiche.

La ragione per la quale il sidro (sia esso di mele o di pere, altra gustosa variante) viene comunemente considerato una bevanda senza glutine, sta tutta nella sua materia prima, la frutta, che è naturalmente priva di glutine.

Tuttavia, L’ABC della dieta del celiaco, il manuale redatto dall’Associazione Italiana Celiachia (AiC) che rappresenta il vademecum fondamentale per le persone celiache e intolleranti al glutine, e le cui linee guida ci accompagneranno in tutto l’articolo, pone il sidro tra gli alimenti ‘a rischio’ glutine:

A rischio sono quegli “alimenti che potrebbero contenere glutine in quantità superiore ai 20 ppm o a rischio di contaminazione e per i quali è necessario conoscere e controllare l’ingredientistica ed i processi di lavorazione. L’AIC consiglia il consumo di questi alimenti se presenti in Prontuario o riportanti la dicitura ‘senza glutine’”.

Ecco dunque la risposta definitiva alla nostra domanda iniziale: il sidro è una bevanda alcolica adatta ai celiaci? , se sulla confezione è presente la dicitura ‘senza glutine’.

AiC redige anche un Prontuario degli alimenti senza glutine costantemente aggiornato, ma prima ancora di esso fa fede il bollino del senza glutine, dal momento che un prodotto potrebbe non essere ancora stato inserito nel Prontuario ma essere appunto gluten free.

E’ importante sottolineare che, nel caso del sidro di mele, la categorizzazione ‘a rischio’ non deriva dagli ingredienti (infatti le mele, e la frutta in generale, sono prive di glutine), bensì è utilizzata per disciplinare eventuali contaminazioni.

Anche le Bevande hanno il Glutine?

Dopo aver scoperto che anche il sidro di mele, considerato tradizionalmente una bevanda gluten-free, in realtà può essere a rischio glutine, facciamo un punto su quali bevande contengono glutine e quali invece ne sono prive.

Per un celiaco o una persona intollerante al glutine, infatti, è fondamentale aver ben chiaro in quali bevande possa nascondersi il glutine, tenendo comunque presente che l’ABC di AiC e il Prontuario restano gli strumenti principali per fugare ogni dubbio.

Nel campo delle bevande analcoliche, ve ne sono molte che i celiaci possono consumare tranquillamente, come ad esempio quasi tutte le bibite gassate (l’aranciata, la coca cola, la gassosa, il chinotto e l’acqua tonica, anche nelle loro versioni light) o i succhi di frutta.

Ve ne sono altre invece che richiedono grande attenzione poiché potrebbero essere a rischio glutine: ad esempio le acque aromatizzate, i preparati per bevande al cioccolato, gli sciroppi per bibite e granite e le bevande vegetali, il cui consumo negli ultimi è cresciuto in modo esponenziale e sulle quali dunque è necessario soffermarsi in modo più esaustivo.

Quali Sono le Bevande Vegetali Senza Glutine?

Le bevande vegetali sono diventate un alimento diffusissimo sulle nostre tavole, utilizzate in caso di intolleranze al lattosio, nelle diete vegane o preferite per una maggiore digeribilità rispetto al latte vaccino.

Le bevande vegetali possono anche rappresentare un’ottima opzione gluten free, tenendo però presente che le uniche adatte alla dieta del celiaco -da consumarsi sempre e comunque quando riportino la dicitura ‘senza glutine’- sono quelle a base di soia, riso, mandorle e cocco, mentre vanno del tutto escluse le bevande a base di cereali quali orzo farro, miglio e kamut.

Capitolo a parte meritano le bevande a base di avena: nonostante si tratti di un cereale, infatti, l’Associazione Italiana Celiachia e il Board del suo Comitato Scientifico, in un recente aggiornamento, hanno convenuto che tutti i prodotti a base di avena, purché etichettati ‘senza glutine’, sono ammessi in una dieta gluten free.

Quali Alcolici Possono Bere i Celiaci? Guida alle Bevande Alcoliche Senza Glutine

Venendo adesso al campo delle bevande alcoliche, è utile capire quali sono gli alcolici che i celiaci possono bere.

Gli alcolici permessi, ovvero quelli in cui il glutine è sicuramente assente, sono:

  • il vino
  • spumante (anche se addizionato di solfiti)
  • i distillati (cognac, gin, grappa, rhum, tequila, whisky, vodka, vermouth etc) purché non addizionati di aromi o altre sostanze.

Vengono invece considerati a rischio, e dunque consigliati solo quando inseriti in Prontuario o riportanti la dicitura ‘senza glutine’:

  • i liquori e gli amari, in quanto potrebbero essere addizionati con aromi o altre sostanze;
  • le birre da cereali permessi (ovvero riso, malto di mais o sorgo);
  • il sidro di mele.

Sono invece esclusi al consumo dei celiaci alcuni tipi di birra.

Quali? Le birre da malto d’orzo e/o di frumento, a meno che non riportino la dicitura ‘senza glutine’.

Ormai è possibile trovare sul mercato bevande a base di orzo garantite gluten free, ma AIC ne suggerisce un consumo moderato/ saltuario perchè contengono comunque un residuo fisso di glutine.

Sidro di Mele: l’Alternativa alla Birra Senza Glutine

Nel panorama degli alcolici senza glutine spicca senza dubbio il nostro sidro di mele, che molto spesso viene considerato un’alternativa alla birra senza glutine (ricordiamolo: deve essere contrassegnato dal simbolo ‘senza glutine’!).

I due prodotti, infatti, si somigliano per diversi aspetti: si pensi alla gradazione alcolica, simile tra le due bevande, all’aspetto -con il loro bel colore che va dai toni dorati del giallo all’arancio e al bronzo-, al loro carattere dissetante e refrigerante.

Non a caso soprattutto in nord Europa, dove il consumo di sidro è molto diffuso, questo viene servito nei pub proprio come la più tradizionale delle birre.

A differenza però di alcune birre senza glutine, ovvero quelle a base di orzo e di frumento, inserite dall’AiC tra gli alimenti a rischio in quanto contenenti comunque un residuo fisso di glutine, il sidro di mele non supera sicuramente il limite dei 20 ppm, e nel suo caso l’inserimento tra gli alimenti a rischio è legato alla necessità di regolare “eventuali contaminazioni accidentali, saltuarie e non continuative”.

L’Ora dell’Aperitivo: Cocktails senza glutine a base di sidro

Nell’era della mixology, può diventare davvero complicato per un celiaco gustare un buon cocktail senza preoccuparsi che qualche ingrediente possa nascondere il glutine.

Sono tendenzialmente sicuri (purché, ad esempio, vengano utilizzate frutta o piante aromatiche fresche) cocktail come il mojito , il martini dry, la capirinha o il gin tonic; ma se il desiderio è di sperimentare qualcosa di nuovo, sono senza dubbio da prendere in considerazione i cocktail a base di sidro!

Infatti il mix tra sidro di mele (rigorosamente, quest’ultimo, contrassegnato dal bollino del gluten free) e alcolici gluten free non solo è lecito, ma può dar vita a soluzioni veramente interessanti, che possono sperimentare tanto i celiaci quanto coloro che siano curiosi di assaggiare sapori nuovi.

Basterà dare spazio alla fantasia e alle competenze di un bartender professionista e potremo assaggiare, ad esempio, alcuni grandi classici dell’ora dell’aperitivo rivisitati in chiave gluten free: si pensi allo Spritz, nel quale il prosecco può essere sostituito dal sidro (c’è anche chi si è inventato un comodo ‘Sidro Spritz’ direttamente in lattina!); oppure al Melini, alternativa dorata al Bellini, dove a farla da protagonisti sono il sidro e la purea di mele.

Molto conosciuta anche la Cider Sangria, a base di vino bianco e calvados, con la frutta fresca tagliata a pezzetti a farla da protagonista; e ancora, un abbinamento del sidro con tequila, menta e zenzero darà vita ad un saporitissimo cocktail che mixa le note del mojito e del moscow mule.

Alcolici e Celiaci: Tutti i Liquori Hanno il Glutine?

I liquori rientrano tra gli alcolici a rischio per i celiaci in quanto sono ottenuti da processi di trasformazione a freddo, come ad esempio la macerazione o l’infusione, in cui l’alcol etilico o altro liquido alcolico di partenza vengono mescolati con sciroppo di zucchero oppure aromatizzati, chiarificati, colorati.

Quindi, anche se non tutti i liquori hanno il glutine, è anche questa volta necessario controllare che la bottiglia sia garantita ‘senza glutine’ oppure che il prodotto compaia nel Prontuario degli alimenti AIC.

In questo senso, potenzialmente, buona parte dei liquori in commercio (ad esempio il limoncello, il Campari, il Bailesy’s, la sambuca) possono essere degustati dai celiaci o dagli intolleranti al glutine, purché appunto garantiti gluten free.

I Celiaci Possono Bere Vino?

Finalmente una buona notizia senza se e senza ma: i celiaci e gli intolleranti al glutine possono tranquillamente bere del buon vino!

Bianco, rosso, fermo o frizzantino, il vino infatti, derivando dal processo di fermentazione dell’uva, è sempre consentito in quanto senza glutine, anche se addizionato di solfiti.

Stesso discorso vale per lo spumante, sia esso ottenuto con metodo Champenois o Charmat.

Dunque, sempre responsabilmente: cin cin a tutti!